Storia di Kos

Narra la mitologia che tre titani si siano rifugiati su quest’isola, dopo che la guerra tra dei e titani si era conclusa con la sconfitta di questi ultimi, si trattava di Phoebos, Kinnas e Kios, che saranno ospitati e protetti dagli abitanti dell’isola.

Dopo di loro anche Ercole si stabilirà qui al termine delle sue dodici fatiche. la sua nave aveva fatto naufragio sulla via del ritorno a casa, ed Ercole a nuoto era riuscito a raggiungere l’isola. Non avrà da subito vita facile sull’isola perchè sul suo cammino incontrerà un pastore, Andagoras che era famoso per la sua forza, che sfiderà subito l’eroe in combattimento. La battaglia tra i due durerà parecchie ore, finchè gli abitanti di Kos, che si erano schierati con il pastore, non costringeranno Ercole alla fuga. Ercole troverà rifugio sulle montagne della zona di Psili, dove per sfuggire all’arresto si travestirà da donna. In seguito riuscirà a sconfiggere il re di Kos Eurypilos che lo aveva voluto arrestare e gli rapirà la figlia, Calliope, che diventerà poi la sua sposa.

La storia che invece viene raccontata dai reperti ritrovati testimonia che già nel secondo millennio Avanti Cristo la tribù dei Cari, provenienti dall’Asia Minore, si era stabilita sull’isola. In seguito arriveranno i Minoici ed i Cretesi e poi, nel decimo secolo AC i Dori.

Durante le guerre persiane Kos combatterà, costretta, a fianco dei persiani, ma dopo la loro sconfitta diventerà membro della Lega di Delo che riuniva le città stato greche.

Kos è stata da sempre l’isola dove viene venerato il dio della medicina, Asclepio, ed il tempio a lui dedicato sarà per tutta l’antichità meta di pellegrini in cerca di guarigione e di purificazione. Il più famoso dei medici dell’antica Grecia, Ippocrate è nato proprio qui.

Nel quarto secolo AC, Kos viene conquistata dai macedoni, ed in seguito, dai romani nel secondo secolo Dopo Cristo.

Kos conoscerà da vicino i primi cristiani, perchè l’apostolo Paolo passerà dall’isola predicando il Vangelo.

L’isola resterà nel corso dei secoli molto ricca e fiorente, sia durante l’epoca romana che in quella successiva bizantina. Occupata in seguito prima dai genovesi e poi dai veneziani l’isola diventerà parte del regno dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni nel 1315, e lo resterà finchè, nel 1522 i turchi la occuperanno cacciando i cavalieri. Sarà questo il periodo più infelice per l’isola perchè la dominazione turca sarà molto brutale ed onerosa per la popolazione.

L’isola diventerà parte del Regno di Italia nel 1912, quando l’Italia si appropria delle isole del Dodecanneso durante la guerra italo-turca per il possesso della Libia.

L’isola rimarrà italiana fino alla fine della seconda guerra mondiale, quando, nel 1948 diventerà parte del territorio della Grecia democratica.

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