L’isolotto di Gyali

A metà strada tra l’isola della greciaKos” e Nysiros, l’isola vulcanica che ancora oggi presenta evidenti tracce di attività, e che è altrettanto interessate da visitare in escursione per le sue splendide vallate fertili, il vulcano e gli antichi villaggi, si trova l’isolotto di Gyali.

E’ appena uno scoglio, le sue dimensioni sono alquanto ridotte, ma rappresenta una bellissima meta per un’escursione giornaliera, visto che presenta un panorama assolutamente suggestivo e soprattutto molto singolare.

Non è così semplice raggiungerla, visto che ci sono alcune cose da fare in precedenza, come noleggiare una barca e soprattutto ottenere un permesso dall’agenzia mineraria che opera sull’isola, ma se ve la sentite di svolgere queste formalità avrete l’occasione di visitare un luogo unico. Ricordatevi di portare con voi nell’escursione acqua e da mangiare, nonché, se ci andate nel periodo estivo, cappellini e protezioni per il sole.

Lo scoglio si è formato in seguito alle tante eruzioni vulcaniche avvenute nell’area, e ciò è reso evidente dalla sua struttura geologica, il terreno infatti è formato da pietra pomice, ossidiana e perlite, minerali preziosi venivano estratti sin dall’antichità, come testimoniano le tracce ritrovate sull’isola, della presenza dell’uomo sin dal Neolitico e dall’Età del Bronzo. Metà dell’isola è costituita di pietra pomice, mentre l’altra metà è costituita di ossidiana, da cui l’isola ha preso il nome: in greco “gyali” vuol dire vetro, l’aspetto appunto del minerale di origine vulcanica.

Ci sono due spiagge nell’istmo che collega le due parti dell’isola, formatesi a causa del deposito di sedimenti e, a parte i lavoratori della miniera, l’isola è completamente disabitata.

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